PRESENTAZIONE
Questo Trail è un viaggio a coppie, che ti farà conoscere luoghi affascinanti ed incontaminati della foresta del Cansiglio, luoghi in cui storia, mitologia e bellezze naturali si intrecciano a creare il percorso che avrai l’opportunità di seguire. Il tracciato si snoda per la maggior parte lungo sentieri e, in misura molto minore, su strade sterrate lungo le pendici del monte Pizzoc e soprattutto all’interno della Antica Foresta del Cansiglio: ogni atleta si impegna a rispettare in modo assoluto l’ambiente in cui si sviluppa l’Antico Troi degli Sciamani, non uscendo dal percorso, non abbandonando a terra alcun rifiuto e non lasciando dietro di sé alcuna traccia oltre le orme del proprio passaggio.
In questi luoghi il rispetto di qualsiasi forma di vita, animale o vegetale, è di rigore. Cammina e corri sui sentieri e sulle piste, senza uscirne. Osserva con gli occhi ed apprezza con il cuore quanto ti circonda; cogli la bellezza, il mistero, la vitalità di ciò che la Natura ci dona e che tutti noi siamo chiamati a conservare e proteggere.
Alla partenza della prova ti sarà dato un piccolo sacchetto nel quale raccogliere i tuoi rifiuti. Potrai poi svuotarlo a tutti i punti di rifornimento.
Sii rispettoso di queste consegne, anche perché in caso contrario puoi essere squalificato.
Quasi 70 Km di percorso, 4.500 mt di salita e altrettanti di discesa. Un antico sentiero nella foresta del Cansiglio, un tempo percorso dalle popolazioni di Cimbri, oggi diventa una gara di UltraTrail. Il percorso toccherà luoghi suggestivi come l’Ander de le Mate abitato, secondo la leggenda, da streghe e sciamani ai quali ci si rivolgeva per liberarsi dalle malattie e per farsi prevedere il futuro. Oggi è un sentiero da affrontare in coppia, per condividere un’esperienza, aiutarsi nei momenti più duri, tenersi compagnia o farsi coraggio!
L’antico Troi degli Sciamani è la metafora di uno stile di vita, non solo il percorso di una gara “a chi arriva prima”.
Perché la posta in gioco non è partecipare o vincere, ma farcela. Arrivare fino in fondo con le proprie forze. Intrecciare un dialogo con un territorio in cui ogni passo è una parola, ogni sasso un respiro, ogni albero un’esclamazione. L’importante è raccontare la storia per intero, non importa quale sarà il finale.
Frequentare i sentieri, le altitudini e le ripidità delle montagne insegna a misurarsi con sé stessi, ma significa anche sapere che non si lancia una sfida a una montagna, non la si tratta come terra di conquista. Le si chiede di accettare la nostra compagnia, con rispetto e cautela. Bisogna sapersi guadagnare i suoi traguardi con saggezza e fatica.
Per questo motivo si è pensato ad un premio da assegnare anche alla coppia che arriverà per ultima. Possiamo prevedere che a vincere sarà meritevolmente la coppia che ha già molta esperienza, molte gare, molte sfide, molto “nervo”, molte cadute e molte soddisfazioni alle spalle e … nelle scarpe. Ma gli ultimi?! Forse sono quelli che hanno sofferto di più, quelli che “non ci credevano nemmeno”. Oppure sono quelli che sanno che talvolta è meglio fermarsi un attimo per ritrovare il filo del racconto o rallentare per gustarsi fino in fondo il suono di una parola imprevista. E poi ripartire con il cuore in gola. Così, è stato previsto per l’ultima coppia lo stesso premio della coppia vincitrice. Se lo sarà meritato in un modo diverso, ma non meno significativo.
Per Altitudo è importante appoggiare un’impresa che sarà giocata con la fatica e l’umiltà di chi crede che vincere possa anche essere secondario, di chi ce la metterà tutta per accordare il proprio respiro con quello della montagna (e, chissà, magari anche con quello degli sciamani), sorretto solo dalle proprie forze, fino all’ultimo metro del troi!




Allenati per correre il Challenge di Spiritotrail
info su www.spiritotrail.it